Migliora la tua vita con il sottovuoto: 4 cose che sapevi, ma che ti ricordiamo.

Alimentazione e vita frenetica non vanno a braccetto. Quanti di noi ammettono di non avere il tempo necessario per cucinare quello che vorremmo? Noi che in questo momento tamburelliamo su questa tastiera siamo i primi ad alzare la mano. Lavoro, famiglia, amici, hobby… potremmo andare avanti all'infinito. I nostri impegni aumentano e le giornate durano sempre 24 ore, portandoci inconsapevolmente a togliere tempo a ciò che tutti accomuna: il piatto in tavola

Quante volte capita che la spesa fatta per la settimana non sia sfruttata come pensavamo? Molte. Lo spreco di cibo è all'ordine del giorno. Acquistiamo più di ciò che ci serve o semplicemente dimentichiamo di avere già qualcosa in frigo, preferendo di gran lunga la velocità di una cena fuori o dei servizi di consegna a domicilio. Compriamo, dimentichiamo e ops, buttiamo. 

Eppure, una soluzione a questa vivace routine ce l’abbiamo a portata di mano e si riassume in un’unica parola: il sottovuoto. Basti pensare all'abilità delle nostre nonne che, non troppi anni fa, coinvolgevano tutta la famiglia nella preparazione di conserve che avrebbero preparato d’estate e mangiato a Natale. Qual era l’ingrediente base? Il "non-ossigeno". 

È questo il primo punto che dobbiamo tenere a mente. La chiave del sottovuoto sta nell’eliminare l’aria. L’ossigeno dà la vita a tutto, ma la toglie al cibo. Per intenderci, così come noi restiamo in vita respirando, anche batteri e muffe proliferano in presenza d’ossigeno. Ciò significa che interrompendo questo processo proteggeremo i nostri prodotti, ritardandone il deterioramento e acquistando tempo, proprio quel tempo di cui parlavamo all’inizio e che tanto ci manca. 

Va di pari passo il fatto che se il sottovuoto ci aiuta a prolungare la shelf-life dei nostri prodotti, ciò si traduce nel secondo punto: una diretta riduzione dello spreco di cibo. I consumatori sono sempre più consapevoli del filo sottile che unisce spreco, salute e ambiente, al punto che quest’anno, per la prima volta dopo tempo, le famiglie italiane hanno ridotto lo spreco di cibo del 25%. Il sottovuoto diventa quindi una tecnica chiave per continuare a mantenere questo dato in calo, supportando in maniera più che diretta l’economia di tutti e l’economia delle nostre singole tasche a fine mese. Perché buttare cibo sprecando denaro quando possiamo organizzarlo risparmiando?

Ecco che in un batter d’occhio dalla parola organizzazione arriviamo diretti al terzo punto. Dobbiamo imparare a mettere ordine nel nostro frigo, trattandolo alla stregua di una libreria. Porzioniamo il cibo adattandolo alle nostre abitudini alimentari, etichettiamolo e datiamolo in maniera tale da tenere sempre tutto sotto controllo. La tecnica del sottovuoto non solo aumenta l’efficienza della conservazione, ma contribuisce ad evitare il rischio di contaminazione fra i vari cibi, riducendo i classici cattivi odori.

Come una reazione a catena, l’organizzazione dipende dall'abilità nella porzione, che a sua volta si collega all'ultimo e più importante concetto per il nostro palato: la freschezza. Il sottovuoto trattiene l’umidità, i succhi e il sapore degli alimenti. In assenza d’aria il cibo non diventa rancido, maleodorante o cambia colore, restando esattamente come appena comprato.

Alla tua prossima spesa non dimenticare: metti sottovuoto, riduci gli sprechi, sii organizzato e assapora il tuo cibo sempre come il primo giorno.

Bastano pochi piccoli gesti per stare bene tu, aiutando l’ambiente.

 

 

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